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Andiamo Oltre!

"Oltre" non è una corrente, né una componente, né una mozione, ma un contratto a progetto, della durata di tre mesi, che vede coinvolte tutte le persone che hanno a cuore il futuro del Paese e del PD.

Non ha a cuore le fondazioni, ma le fondamenta da cui ripartire per rilanciare il PD. Questo contratto impegna a non prendere in considerazione le vicende interne del partito, ma a prendere in considerazione esclusivamente i progetti e le proposte da fare al Paese.

Ci siamo dati 3 mesi di tempo. Tre gruppi di lavoro per elaborare insieme tre progetti da mettere a disposizione del PD. Da Nord a Sud, un'indagine e una proposta per l'Italia e per il PD.











20 Aug     Estote parati

Non succede niente per un sacco di tempo, poi improvvisamente sembra che debba succedere tutto: c'è agosto di mezzo, e per una volta non è solo il mese dell'afa e dei cani che mordono bambini (o dei bambini che mordono cani). Il Governo traballa, nella maggioranza volano parole grosse (soltanto parole, per ora, ma non parole d'amor) e se non fosse stato per il mese feriale forse saremmo già alla resa dei conti.
E noi?
Mentre altri si concentrano sulla mobilia della casa a Montecarlo proviamo a proporci come interior designer del Paese: appuntamento con gli architetti del Partito Democratico alla festa nazionale di Torino, il 5 settembre.
Si inizia al mattino, si va avanti fino a sera, tirate fuori penna e righello: Vincere alle elezioni: istruzioni per l'uso.

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21 Jul     «Aprite questa porta»

Care ragazze, cari ragazzi,

quello che vi propongo è molto semplice. Si chiama: «Aprite questa porta». Una giornata dedicata alla giovane Italia, anzi all’Italia 2.0. Il giorno della breccia di Porta Pia. Per aprire, spalancare le porte del nostro Paese, che deve scegliere se chiudersi ancora di più o se, finalmente, riscoprire il mondo. E anche se stesso.

Da Porta Palazzo a Torino ai porti del Mediterraneo, dal porta-a-porta alle porte Usb, lunedì 20 settembre 2010, alle ore 20, l’Italia dei giovani si ferma (anzi, si muove), per ricordare che esiste una generazione non rappresentata e per darle voce, perché racconti il Paese che sogna, per sé e per chi verrà dopo.

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30 Jun     La buona politica del «siamo tutti uguali»

«Siete tutti uguali», ci sentiamo ripetere spesso. E noi, invece di offenderci, dovremmo riflettere. E forse fare un passo più in là. Perché la risposta migliore alla provocazione è affermare: «sì, siamo tutti uguali», tutti noi, politici e cittadini. Perché questo è il problema della 'casta'. Perché nessuno vuole più prendere parte a un rito, ma trovare il proprio modo di partecipare all'insegna del concetto principale: la condivisione. Relazioni e non gerarchie, reti e non piramidi, perché tutti quelli che hanno qualcosa da dire (e si sentono di dirlo) possano farlo.

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14 Jun     Oltre la Finanziaria

di Rita Castellani
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Hanno vinto i briganti?

Primo, dobbiamo procedere ad un rientro del deficit del bilancio pubblico nell'arco di due anni, perché questa è la linea concordata in Europa (la classe dirigente di un grande paese avrebbe potuto proporre altro, magari sentendo preventivamente il Governatore della Banca d'Italia; ma ormai è andata e ripartiamo da qui). Questa operazione si può fare in molti modi, a seconda di come si dosano le variazioni delle entrate e delle uscite del bilancio dello Stato e su quali entrate e quali uscite si decide di intervenire. Si chiama politica fiscale, nel resto del mondo progredito, ma è ignota a questo Governo, che continua a parlare di “mettere le mani nelle tasche” e di “evasione moralmente giustificata”, sfidandoci a non credere ai libri di storia e a pensare che nella guerra ottocentesca tra il neo-stato italiano e i briganti, questi ultimi l'abbiano in realtà avuta definitivamente vinta.

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